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Condizioni per la consegna, Ketterer Kunst GmbH Co. KG Monaco di Baviera Le condizioni di consegna per Ketterer Kunst Amburgo sono disponibili + qui.
1. Condizioni generali 1.1 La casa d'aste possiede il diritto di offrire la totalità o una parte degli oggetti sull'elenco (in allegato) in occasione di un evento di vendita all'asta diretto dalla casa d'aste (anche in occasione di un'asta in tempo reale = partecipazione di offerenti via Internet) oppure in occasione di un'asta elettronica su Internet che finisce allo scadere del termine prefissato (di seguito "asta online"). Per quel che riguarda l'asta online, l'asta dell'oggetto avviene su Internet sul sito www.ketterer-internet-auktion.de/com o su www.fine-art-auctions.de/com, una piattaforma internet che offre questo mezzo di vendita a rinomate case d'asta. Per quanto riguarda un evento di vendita all'asta diretto dalla casa d'aste, che non sia un'asta online, le seguenti condizioni si applicano pienamente, ad eccezione delle condizioni previste in particolare per una tale asta online. Nel caso in cui gli oggetti sono venduti all'asta attraverso un'asta online si applicano i numeri seguenti, laddove non siano segnalati con il segno "V" così come lo specifico punto 12. 1.2 La casa d'asta riceve l'incarico di vendere all'incanto gli oggetti di cui all'elenco allegato, in linea con le condizioni per la vendita all'asta, entrambi parte integrante del presente contratto, a nome proprio e per conto del committente (attività di commissione) in occasione di una vendita all'asta o attraverso un'asta online su Internet (cfr. punto 12), per la quale si applicano le condizioni generali per l'acquisto disponibili all'indirizzo www.ketterer-internet-auktion.de/com o su www.fine-art-auctions.de/com, le quali fanno anche parte del contratto. Scopo dell'asta è la vendita volontaria. 1.3 La vendita all'asta è condotta da un banditore in possesso di una licenza per la vendita all'asta; la determinazione di questa persona spetta alla casa d'aste. La casa d'aste o il banditore sono autorizzati ad impiegare rappresentanti adeguati in conformità a § 47 del GewO (regolamento in materia di professioni e mestieri) che conducono l'asta. Pretese concernenti l'asta e relative ad essa esistono soltanto nei confronti della casa d'aste. 1.4 La casa d'aste comunicherà la data precisa dell'asta ossia delle aste successive, qualora l'oggetto (o gli oggetti) non sia(no) stato(/i) aggiudicato(/i)/venduto(/i) in occasione della prima asta, tempestivamente al committente attraverso l'invio del catalogo o l'avviso via Internet (V). 1.5 Il committente assicura che è il proprietario autorizzato a disporre sugli oggetti venduti all'asta o che ha il diritto di agire in nome proprio per conto del proprietario autorizzato a disporre o in nome altrui in quanto procuratore di quest'ultimo. A richiesta della casa d'aste il committente è obbligato a fornire una prova, ad esempio un mandato in originale del proprietario autorizzato a disporre. 1.6 Se ciò non è avvenuto già prima, il committente è obbligato a consegnare gli oggetti inclusi nell'asta per conto proprio ed a proprio rischio immediatamente dopo la firma del contratto alla casa d'aste, la quale li conserverà gratuitamente fino all'esecuzione dell'asta ossia di un'eventuale vendita a trattativa privata, al più tardi fino allo scadere del termine che risulta dal punto 7.1. 1.7 Il committente concede il diritto alla casa d'aste o ai fotografi, alle agenzie ecc. da lui commissionati di fotografare gli oggetti consegnati, di salvare e riprodurre tali immagini e di pubblicarle sotto forma di un catalogo di vendita e/o tramite un altro mezzo adatto (ad esempio Internet). Il committente rinuncia ai suoi diritti di immagine o altri diritti di protezione nei confronti della casa d'aste come anche nei confronti di terzi. Ciò vale anche in caso di risoluzione o di qualsiasi altra modalità di scioglimento del contratto. 1.8 Il committente riceverà una copia di questo contratto. 2. Assicurazione/ responsabilità della casa d'aste 2.1 Gli oggetti consegnati sono assicurati tramite la casa d'aste dopo la consegna sulla base di un'assicurazione generale contro danni dovuti ad incendio, acqua corrente, distruzione, forza maggiore, furto o trasporto, qualora quest'ultimo viene effettuato dalla casa d'aste o dai suoi collaboratori, dietro pagamento di una tassa dell'1% del prezzo di aggiudicazione ossia del prezzo di riserva in caso di mancata vendita ossia del prezzo indicato sulla fattura (definizione cfr. punto 4.1) per quanto riguarda l'asta online ossia del prezzo di riserva convenuto nel caso di mancata vendita nell'ambito delle aste online, ogni volta maggiorato dell'IVA legale. Cornici sono espressamente esclusi da tale assicurazione. 2.2 La casa d'aste è obbligata a stipulare un'assicurazione aggiuntiva solo su richiesta per iscritto. I costi devono essere rimborsati dal committente. 2.3 La casa d'aste è responsabile dei danni agli oggetti consegnati solo nella misura in cui il risarcimento dei danni sia a carico dell'assicurazione. L'ammontare della prestazione assicurativa dipende dal prezzo di aggiudicazione minimo/ prezzo di riserva concordato con il committente. La casa d'aste si riserva il diritto di sottrarre un corrispettivo in conformità al punto 4.1 dalla somma da rimborsare. 2.4 Altre rivendicazioni del committente sono escluse, tranne qualora il danno sia stato causato da un comportamento doloso o per negligenza grave da parte della casa d'aste, suo rappresentante legale o ausiliario. 3. Prezzo di stima/ prezzo di riserva/ aggiudicazione su riserva 3.1 Gli oggetti venduti all'asta (anche nelle aste online) vengono stimati dalla casa d'aste. I prezzi di stima stabiliti dalla casa d'aste vengono indicati nel catalogo (V). 3.2 Di regola il prezzo di riserva corrisponde al 80% del valore di stima, almeno che non sia stato concordato un prezzo di riserva più alto con il committente (V). Prezzi di riserva in valute diverse dall'euro vengono calcolati al tasso di cambio alla data dell'asta ossia della data di vendita in caso di vendita post-asta in conformità al punto 6 (V). 3.3 Nel caso in cui il prezzo di riserva non è stato raggiunto, la casa d'aste può aggiudicare l'oggetto con riserva (V). In questo caso l'offerente è vincolato alla sua offerta per 4 settimane a partire dal giorno dell'aggiudicazione (V). La casa d'aste informa il committente sull'aggiudicazione con riserva, qualora non abbia avuto la possibilità di conseguire il prezzo di riserva in un altro modo (V). Nel caso in cui la presa di posizione del committente non dovesse pervenire in tempo prima dell'estinzione dell'offerta, tutti gli svantaggi compresa la mancanza di un accordo contrattuale sono a carico del committente (V). La casa d'aste informa il committente sulla data di estinzione dell'offerta (V). 3.4 La casa d'aste ha inoltre diritto all'attribuzione di un'aggiudicazione con riserva quando esiste un motivo valido (ad esempio questioni di proprietà o autenticità non chiarite). Tale riserva può essere annullata dalla casa d'aste senza la cooperazione del committente. 3.5 Le parti contraenti possono anche, in difformità al punto 3.2, concordare una vendita all'asta senza prezzo di riserva (V). 3.6 Le parti contraenti concordano un nuovo prezzo di riserva per ogni nuova asta, nella quale l'oggetto sarà presentato (V). Anche in tal caso le condizioni di vendita continuano ad essere applicate senza modifiche (V). Qualora un apposito accordo non dovesse essere raggiunto, ogni parte contraente ha il diritto ad una risoluzione eccezionale del contratto in conformità al punto 9.2 secondo capoverso (V). Per le aste online è valido espressamente il punto 12.4. 4. Corrispettivo/ rilascio dei diritti di seguito/ costi supplementari 4.1 In seguito il prezzo di aggiudicazione corrisponde al prezzo che l'acquirente paga in occasione di una vendita all'asta "classica" o in vendita post-asta senza la cosiddetta commissione. Il prezzo di fattura è il prezzo che l'acquirente paga in occasione di un'asta online senza la cosiddetta commissione. Il prezzo di vendita visibile per l'offerente sulla rispettiva offerta internet non è identico al prezzo di fattura che costituisce il prezzo determinante per il committente e la casa d'aste. La commissione da pagare dall'acquirente corrisponde in genere al 25%. In casi individuali sono fatte salve eventuali modifiche. All'importo rispettivo si aggiunge l'ammontare rispettivo dell'IVA legale, laddove dovuto, nella misura prevista. 4.2 Per la sua attività la casa d'aste riceve il corrispettivo seguente: 25% del prezzo aggiudicato/ fatturato per gli oggetti aggiudicati/ fatturati fino ad un prezzo di € 3.000,00; 20% del prezzo aggiudicato/ fatturato per gli oggetti aggiudicati/ fatturati fino a € 10.000,00; 15% del prezzo aggiudicato/ fatturato per gli oggetti aggiudicati/ fatturati ad un prezzo superiore a € 10.000,00. 4.3 Il corrispettivo di cui al punto 4.1 spetta alla casa d'aste anche nel caso in cui il motivo per il quale la vendita ad un terzo non è avvenuta sia dipeso dalla persona del committente. 4.4 Il committente è al corrente che in certi casi la casa d'aste paga tasse/ contributi per la società di gestione Bildkunst o per altre società di gestione (rilascio dei diritti di seguito secondo § 26 UrhG, legge sul diritto d'autore). Per tale ragione il committente paga alla casa d'aste un corrispettivo supplementare sotto forma di una quota del 2,0 % del prezzo di aggiudicazione, maggiorato dell'IVA legale, laddove dovuta. 4.5 La casa d'aste può inoltre richiedere dal committente i costi per certificati, riparazioni e lavori di restauro, che risultano necessari in relazione agli oggetti consegnati. Lo stesso vale per altri costi che la casa d'aste sostiene nell'interesse del committente. Laddove l'ammontare di questi costi superi la somma di € 300 per un unico intervento, la casa d'aste informerà il committente in anticipo tranne in caso di periculum in mora. Il committente deve rimborsare le immagini degli oggetti consegnati, pubblicati nel catalogo, con un importo da € 80.- fino a € 450.- netto (a seconda delle dimensioni) e nel caso delle aste online con un importo di € 20,- netto. Si aggiunge anche qui l'IVA legale, qualora dovuta. 4.6 La casa d'aste ha diritto ad un compenso per i suoi servizi in conformità al punto 4.5 qualora gli oggetti consegnati non sono stati venduti né durante la vendita all'asta né durante la vendita post-asta in conformità al punto 6 né tramite l'asta online. 5. Fatturazione/ esigibilità 5.1 La casa d'aste si impegna ad inviare la fattura entro 4 settimane dopo l'asta al committente. La casa d'aste ha diritto alla deduzione del suo corrispettivo e di tutti i costi soggetti a rimborso. 5.2 Qualora il pagamento del committente viene effettuato in valute diverse dall'euro, generalmente viene applicato il tasso di cambio del giorno di vendita all'asta. Il pagamento può essere effettuato anche al corso di cambio valido il giorno in cui la casa d'aste riceve il pagamento dell'acquirente/ offerente. 5.3 L'importo di cui in fattura da pagare al committente è esigibile 7 settimane dopo la vendita all'asta, solo se e nella misura in cui il pagamento dell'acquirente/ offerente nei confronti della casa d'aste è stato eseguito. Nel caso in cui il pagamento dell'acquirente/offerente venga effettuato oltre 7 settimane dopo la vendita all'asta, l'importo di cui in fattura è esigibile dopo una settimana dall'accredito dei proventi della vendita. Per quel che riguarda le aste online si osserva il punto 12.5. 5.4 Nel caso in cui la casa d'aste non riceve i proventi della vendita dall'acquirente, non è responsabile dell'adempimento del affare nei confronti del committente se ha comunicato a quest'ultimo il nome dell'acquirente in seguito all'annuncio dell'esecuzione ossia della mancata esecuzione dell'affare. In tutti i casi la casa d'aste è tuttavia responsabile dell'adempimento dell'affare se ha consegnato l'oggetto prima del suo pagamento intero all'acquirente/offerente senza il consenso del committente. 5.5 Qualora l'acquirente/offerente non dovesse rispettare il suo obbligo del pagamento e dell'acquisto, la casa d'aste ha il diritto ma non l'obbligo di chiedere il risarcimento dei danni dall'acquirente/offerente per vie legali o extralegali tramite l'incarico di un avocato di propria fiducia. Nel caso in cui la casa d'aste dovesse esercitare tale diritto, il committente ha l'obbligo di restituirle le spese giudiziarie e d'avvocato che non riceve dall'acquirente/offerente o da un'altra parte processuale. 5.6 Il committente può esigere che la casa d'aste gli ceda i diritti al pagamento del prezzo di aggiudicazione/d'acquisto e i diritti alla presa in consegna dell'oggetto acquistato all'asta nei confronti di un'acquirente/offerente in mora, a meno che la casa d'aste non vuole far valere personalmente i suoi diritti e in quanto sia consentito dalla legge. A scelta della casa d'aste la cessione dei diritti nei confronti dell'acquirente/offerente si limita ad un importo pari al prezzo di aggiudicazione senza la commissione. In quel caso qualsiasi diritto a far valere la commissione nei confronti dell'acquirente/offerente rimane alla casa d'aste. La casa d'aste ha il diritto nei confronti del committente di essere informato in ogni momento sullo stato della rivalsa. Ad ogni pagamento ricevuto il committente ha l'obbligo di pagare alla casa d'aste gli importi che le spettano secondo il presente contratto, i quali sono esigibili immediatamente. La cessione del prezzo di aggiudicazione/d'acquisto inclusa la commissione/costi supplementari avviene solo nel caso in cui il committente paga alla casa d'aste gradualmente con la cessione dei diritti 50% dei corrispettivi di cui al punto 4 e 30% della commissione/costi supplementari. 6. Vendita post-asta (V) 6.1 Qualora gli oggetti consegnati per un'asta, durante la quale essi vengono chiamati dal banditore, non dovessero essere aggiudicati o qualora un'offerta accettata con riserva sia estinta a causa del mancato scioglimento della riserva, la casa d'aste ha il diritto - senza obbligo di attivarsi - di vendere gli oggetti in via diretta fino alla messa in vendita per un'asta seguente (cfr. punto 9.1) o se essa non dovesse avvenire ovvero il committente abbia espressamente consegnato l'opera solo per un'asta specifica, fino ad una durata di 2 mesi dopo la conclusione dell'asta. Tale vendita non può avvenire sotto il prezzo di riserva/prezzo minimo di vendita, ad eccezione di un accordo conformemente a punto 3.5. 6.2 Nel caso in cui la conclusione di un contratto di vendita dovesse avvenire, la casa d'aste può rivendicare il corrispettivo ai sensi del punto 4.2 e la restituzione di altri costi in conformità ai punti 4.4 e 4.5. 6.3 La vendita post-asta fa parte dell'asta e così è compresa nella vendita all'asta. Anche per la vendita post-asta si applicano dunque le condizioni per la vendita all'asta mutatis mutandis. 7. Restituzione/Conclusione del contratto di vendita all'asta 7.1 Il committente si impegna a recuperare gli oggetti invenduti presso la casa d'aste entro 3 settimane dopo il ricevimento dell'avviso. Dopodiché la casa d'aste ha diritto a rispedirli. 7.2 Tutte le rispedizioni di oggetti sono a carico e rischio del committente. 7.3 Nel caso in cui gli oggetti non vengono recuperati dal committente in seguito alla richiesta della casa d'aste e una rispedizione non è possibile, la casa d'aste ha il diritto di richiedere al committente i costi di magazzino. Il diritto della casa d'aste di deposito inerente alla casa d'aste e il suo diritto alla vendita in danno secondo § 372 e seguenti BGB (Cod. Civ.) di oggetti che non sono stati recuperati dal committente malgrado l'avviso come anche eventuali pretese a causa di un ritardo di accettazione rimangono salvi. 7.4 A partire dal momento del ritardo di accettazione il pericolo del deterioramento o del perimento dell'oggetto è a carico del committente, a meno che il deterioramento o il perimento non siano dovuti ad un comportamento doloso o a negligenza grave della casa d'aste, suo rappresentante legale o ausiliario. Il committente ha preso atto che dopo l'infruttuosa scadenza del termine di cui al punto 7.1 l'oggetto non è più assicurato presso la casa d'aste. 7.5 La casa d'aste può chiedere al committente di recuperare l'oggetto secondo punto 7.1 già prima del termine della scadenza di cui al punto 6.1 se ritiene che un'acquirente per gli oggetti non possa essere trovato nel corso della vendita post-asta. 8. Responsabilità della casa d'aste/ esenzione 8.1 Il committente è responsabile nei confronti della casa d'aste per qualsiasi difetto materiale o giuridico degli oggetti venduti all'asta. 8.2 Il committente esonera la casa d'aste da ogni rivendicazione che potrebbe nascere nei confronti di essa per qualsivoglia ragione connessa alla vendita all'asta ossia alla vendita post-asta in relazione causale con l'oggetto/gli oggetti consegnati dal committente, a meno che tali rivendicazioni non siano ascrivibili ad una colpa della casa d'aste, suo rappresentante legale o ausiliario. L'esonero include sia l'adempimento di pretese fondate che la difesa contro pretese infondate. 8.3 L'esonero si estende anche al rilascio dei diritti di seguito del § 26 paragrafo 1 UrhG (legge sul diritto d'autore). Il committente ha preso atto che in conformità a § 26 paragrafo 4 UrhG, (legge sul diritto d'autore), la casa d'aste ha il dovere di comunicare il nome e l'indirizzo del committente all'autore su richiesta. 9. Risoluzione/ risarcimento danni 9.1 Questo contratto per la vendita all'asta è valido di regola per più aste; al contrario, nel caso in cui il committente abbia indicato un'asta specifica, solo per quest'asta. Nel caso in cui fosse valido per un'asta specifica - fatta salva la previsione di cui punto 7.5 - il contratto non può essere risolto in via ordinaria fino al decorso di un termine di 2 mesi successivi alla conclusione della vendita all'asta ,alla quale gli oggetti consegnati dal committente furono presentati. Nel caso in cui fosse valido per più aste non può essere risolto in via ordinaria da entrambe le parti, fatto salvo la convenzione secondo punto 9.2, fino al 31.12 dell'anno successivo a quello in cui il contratto è stato concluso. Se anche dopo tale termine il contratto non dovesse essere risolto da nessuna delle parti, esso resta in vigore a tempo indeterminato fino alla sua risoluzione. Nel caso in cui l'oggetto del contratto fosse già incluso in un'asta al momento della risoluzione del contratto, la risoluzione entra in vigore solo nel caso in cui l'oggetto del contratto non dovesse essere aggiudicato ossia venduto tramite l'asta online. 9.2 Il contratto può essere risolto da entrambe le parti in qualsiasi momento per motivi gravi. Un tale motivo è giustificato ad esempio nel caso di un mancato accordo su un nuovo prezzo di riserva secondo quanto previsto al punto 3.6. Un motivo è considerato grave dalla casa d'aste quando ritiene che l'oggetto consegnato non può essere venduto all'asta o comunque non nei termini economici del committente. Nel caso in cui il committente risolve il contratto, esso deve ripagare i costi di cui al punto 4.5 conformemente al punto 4.6. Nel caso in cui la casa d'aste risolve il contratto avrà diritto al corrispettivo di cui al punto 4.2 qualora sia stato indotto alla risoluzione del contratto a causa di un comportamento contrario ai termini del contratto da parte del committente. Nel caso in cui non sia certo il prezzo di aggiudicazione/vendita quale base per calcolare il corrispettivo di cui al punto 4.2 a causa della mancata aggiudicazione/vendita, trova applicazione conseguentemente la previsione di cui al punto 9.3. 9.3 Nel caso in cui il committente dovesse risolvere questo contratto senza averne la facoltà di cui ai punti 9.1 o 9.2, la casa d'aste ha diritto oltre al risarcimento dei costi di cui al punto 4.5 anche al risarcimento dei danni da parte del committente. L'ammontare del danno è calcolato sulla base del mancato guadagno che la casa d'aste avrebbe ottenuto secondo quanto previsto al punto 4.2. Invece del prezzo di aggiudicazione/vendita viene considerata la stima ossia, nel caso di una stima indicativa, il valore medio per calcolare il corrispettivo come concordato.
Nel caso in cui una stima non fosse stata ancora effettuata, essa può essere effettuata successivamente dalla casa d'aste. Qualora il committente sollevasse obiezioni all'ammontare del danno, la casa d'aste ha il diritto di incaricare un esperto indipendente di effettuare una stima. I costi della perizia sono a carico della casa d'aste solo se il valore di stima indicato dall'esperto sia del 10% inferiore al valore di stima determinato dalla casa d'aste. Altrimenti i costi sono a carico del committente. La casa d'aste può richiedere al committente una garanzia adeguata prima di conferire l'incarico per la perizia. Nel caso in cui la casa d'aste può attestare un danno più elevato del mancato guadagno, il committente è obbligato a rimborsare tale danno.
9.4 Nel caso in cui il committente ritira indebitamente un oggetto dall'asta, esso è obbligato a rimborsare il danno subito alla casa d'aste a causa di ciò. Tale diritto al risarcimento danni della casa d'aste è forfettario e ammonta usualmente al 12 % della base d'asta prima della stampa del catalogo, tra stampa e messa in mostra al 18 % e per gli oggetti esposti al 24 % della base d'asta. Per quel che riguarda l'asta online esso ammonta al 12 % prima della pubblicazione su Internet, dopodiché al 20 % della base d'asta in conformità al punto 9.3. 9.5 Al committente viene riconosciuta espressamente la facoltà di dimostrare che il danno non sussiste o che esso corrisponde ad un ammontare notevolmente inferiore. 10. Data dell'asta/ periodo dell'asta (asta online) 10.1 La casa d'aste può rimandare l'asta o un'asta successiva oppure il periodo dell'asta (asta online) - interamente o in parte - per motivi gravi. In questo caso le parti rimangono vincolate al contratto, purché l'asta venga recuperata entro un termine di 2 mesi calcolati dal giorno originariamente previsto. Quale motivo giustificato vale anche la cosiddetta forza maggiore. 10.2 Qualora l'asta non dovesse essere recuperata entro il termine di cui al punto 10.1, il contratto perde la propria validità. La casa d'aste conserva il suo diritto al rimborso dei costi di cui al punto 4.5, a meno che il differimento sia dovuto ad un comportamento doloso o a negligenza grave da parte della casa d'aste, suo rappresentante legale o ausiliario. 10.3 La casa d'aste può annullare l'asta interamente o in parte per motivi gravi. Quale motivo giustificato vale anche la cosiddetta forza maggiore. Pretese della casa d'aste nei confronti del committente esistono in questo caso solo nell'ambito del punto 4.5, a meno che l'annullamento sia dovuto ad un comportamento doloso o a negligenza grave da parte della casa d'aste, suo rappresentante legale o ausiliario. 11. Varie ed eventuali 11.1 È esclusa la compensazione di pretese della casa d'aste con crediti del committente nei confronti della casa d'aste fin quando tali pretese non siano riconosciute o accertate giudizialmente. Diritti di ritenzione da parte del committente sono esclusi. Diritti di ritenzione da parte del committente che non è imprenditore ai sensi del § 14 BGB (Cod. Civ.) sono esclusi soltanto nella misura in cui non siano fondati sullo stesso rapporto contrattuale. 11.2 Nell'ambito di scambi commerciali con imprese le presenti condizioni per la consegna e le condizioni per la vendita all'asta hanno validità esclusiva. Altre condizioni non diventano parte del contratto, anche se non sono state espressamente contestate dalla casa d'aste. 12. Asta online (asta a tempo determinato) 12.1 Le suddette convenzioni del presente contratto per la vendita all'asta sono valide conformemente al loro senso e mutatis mutandis anche per l'asta online su Internet, a meno che esse non siano contrassegnate con il marchio "V" o che non venga stabilito diversamente in seguito. Le previsioni di cui al punto 12 sono valide esclusivamente per le cosiddette aste online. 12.2 L'asta online non è una vendita all'asta ai sensi della VerstV (regolamento sulle vendite al'asta) né ai sensi del § 156 BGB (Cod. Civ.). Il committente conferma con il presente che è a conoscenza delle attuali condizioni commerciali per l'acquisto all'incanto su Internet tramite www.ketterer-internet-auktion.de/com ossia www.fine-art-auctions.de/com. 12.3 La casa d'aste ha il diritto di offrire l'oggetto tramite l'asta online al prezzo di riserva (offerta minima) indicato in allegato al contratto di vendita all'asta. Prezzi in valute diverse dall'euro (€) vengono calcolati al tasso di cambio valido alla data dell'asta online. Un prezzo di riserva inferiore è possibile qualora vi sia l'approvazione del committente. 12.4 Nel caso in cui non ci fosse nessun offerente per l'offerta minima secondo punto 12.3, la casa d'aste può offrire l'oggetto ad un prezzo di riserva inferiore del 10% in occasione di un'asta online successiva. Qualora non ci fosse alcun offerente neppure per tale offerta minima, la casa d'aste ha il diritto di offrire l'oggetto in una successiva asta online ad un prezzo di riserva ridotto di un ulteriore 10%, tuttavia non inferiore al 50 % del prezzo di riserva originariamente concordato. Le parti contraenti possono derogare a tale disposizione tramite accordo per iscritto. 12.5 A completamento del punto 5.3 il pagamento al committente è esigibile solo nel caso in cui l'acquirente non revoca il contratto d'acquisto in base al diritto di recesso riconosciuto dalla legge, ad esempio secondo §§ 312 d, 355 BGB (Cod. Civ.) ovvero può essere richiesta la restituzione al committente nel caso in cui fosse stato già effettuato e l'acquirente revocasse legittimamente il contratto a posteriori. 13.Disposizioni finali 13.1 Per quanto riguarda i rapporti giuridici tra la casa d'aste e il committente si applica il diritto della Repubblica Federale Tedesca con esclusione del diritto comune europeo della vendita. 13.2 Nell'ambito di scambi commerciali con fondi di diritto pubblico, commercianti e persone giuridiche di diritto pubblico si conviene che il luogo d'adempimento e la giurisdizione competente (incluso denunce concernenti assegni e cambiali) è Monaco di Baviera. Inoltre Monaco di Baviera è sempre la giurisdizione competente nei casi in cui il committente non possieda un foro generale sul territorio nazionale. 13.3 Accordi accessori concordati verbalmente necessitano la forma scritta per essere efficaci. Lo stesso vale per la rinuncia alla necessità della forma scritta. 13.4 Nel caso in cui una o più disposizioni di queste condizioni per la vendita all'asta dovessero essere o diventare inefficaci, la validità delle altre condizioni rimane intatta. La disposizione inefficace è da sostituire con una disposizione efficace che nel suo contenuto economica più si avvicina alla disposizione inefficace. Lo stesso vale qualora il contratto dovesse presentare una lacuna che necessita di integrazione. 13.5 A completamento del rapporto contrattuale si applicano le disposizioni del HGB (Cod. Comm.) relative ai commissionari (§§ 383 e seguenti HGB). 13.6 Del presente contratto esistono una versione tedesca, una inglese, una italiana e una francese. Fa fede la versione tedesca. Il significato e l'interpretazione dei termini utilizzati in queste condizioni si basano sulla legge tedesca. (Aggiornamento: 08/14)